Punto di mezzo del 4° Giorno


3-4  luglio 2011: l'Abbraccio di Gerusalemme  (www.jerusalemhug.org)

Lo scopo de "L'abbraccio di Gerusalemme" è di promuovere un'esperienza di pace, una vita di libertà e gioia per tutte le persone. "L'abbraccio di Gerusalemme" si concentra sull'amore, il rispetto e l'unità tra tutti i popoli. Con questa disposizione interiore i partecipanti si riverseranno attorno alle mura della città vecchia tenendosi per mano, cantando e pregando per la pace e il rispetto per tutta l'umanità.   

 

L'Abbraccio di Gerusalemme e il Transito di Venere del 6 giugno 2012

Se il mondo arabo e quello musulmano sono stati influenzati dal crollo della linea mediana planetaria come parte della fine del dominio, possiamo fare supposizioni sul significato di questo evento riguardo alle relazioni tra le differenti religioni che hanno un'origine comune in Medio Oriente. Come abbiamo visto in precedenza, le tre religioni di Abramo hanno origine tutte nella dualità del National Underworld, con una differenza energetica tra la tradizione Ebreo-Cristiana, che si espande durante i suoi GIORNI, e quella Islamica che si espande durante le NOTTI - questo spiega la natura più collettiva della seconda. Se il dominio, introdotto durante il National Underworld, è ora sul punto di giungere alla fine, ci dovremmo aspettare, come passo estremamente significativo verso la pace nel mondo, che si spezzino anche le antagonistiche linee di divisione tra queste religioni. In effetti, molto della guerra e della violenza che il mondo ha visto nel Galactic Underworld è stato il riflesso di conflitti tra l’Islam e altre religioni (e anche tra differenti gruppi islamici), collegati alle loro differenze energetiche di fondo.

Nondimeno ci sono profezie, appartenenti a queste religioni, che parlano di una pace nel futuro. Ciò è evidente nel caso del Cristianesimo, che promette una pace eterna nel libro dell'Apocalisse. Anche l'Islam, comunque, dà un ruolo a Cristo alla fine dei tempi: in una delle sue profezie, Cristo è colui che conduce il popolo all'Islam e, se interpretiamo l'Islam come “l’arrendersi incondizionato al volere di Dio” e non, necessariamente, come il suo insieme di regole patriarcali, questo è perfettamente in linea con ciò che è proposto qui. Anche l'Ebraismo, che, forse, è la più antica religione del pianeta ancora praticata (di conseguenza la più radicata alle Sacre Scritture), sarebbe coinvolto nel cambiamento di polarità che crea un'apertura verso la pace. Se si potesse stabilire la pace tra le principali religioni monoteiste, ciò sarebbe un grande passo verso la pace sul nostro intero pianeta. Il luogo in cui le linee di divisione tra queste tre religioni sono marcate più chiaramente è nella città di Gerusalemme, e specialmente nella sua città vecchia, dove ogni religione sorveglia costantemente che gli altri non violino i suoi confini. La città vecchia di Gerusalemme, infatti, non solo ha dei confini invisibili che definiscono le zone di accesso ai seguaci delle differenti religioni, ma Palestinesi ed Ebrei sono talvolta fisicamente separati da vere e proprie mura che aggiungono una separazione nazionale a quella religiosa già esistente.

La separazione tra Est ed Ovest è stato un tema importante durante gli ultimi 5000 anni, da quando cioè l'introduzione del campo di coscienza del National Underworld ha creato una polarità tra i due emisferi globali lungo la 12a Longitudine Est. Questo è rimasto lo scenario di fondo sin da allora. Tuttavia bisogna notare che il Settimo GIORNO del Planetary Underworld ha portato al crollo del muro di Berlino e alla fine della Guerra Fredda, che era un’estrema espressione della separazione politica tra il blocco orientale e quello occidentale. La polarità religiosa è comunque rimasta e si è perfino intensificata durante il Galactic Underworld, manifestandosi, ad esempio, nelle guerre in Iraq ed Afghanistan. La causa di queste guerre è, principalmente, una reazione contro la rinascita dell'Islam, che nel Galactic Underworld è favorito dalla luce sull'Oriente. Paradossalmente, nello stesso periodo gli stati islamici hanno avuto la tendenza a indebolirsi considerevolmente, come spiegato prima. Nonostante oggi, con le rivolte in Tunisia, Egitto e in vari altri stati arabi, le mappe politiche del Medio Oriente siano da ridisegnare, sembra che nessuna chiara iniziativa sia stata intrapresa allo scopo di allentare la tensione tra le religioni di Abramo.

Anche se Gerusalemme è una città che non si trova sulla Longitude 12 Est, è arrivata a farsi portatrice della polarità Est-Ovest per una serie di motivi. Gerusalemme non solo separa due popoli, arabi ed ebrei, che, essenzialmente, possono essere identificati nelle tradizioni dell'Est e dell'Ovest, ma divide anche tre religioni: Ebraismo, Cristianesimo e Islam, le prime due delle quali possono essere definite occidentali e l'ultima orientale, se consideriamo le loro pratiche e la loro distribuzione nel mondo. Quindi Gerusalemme non è una città qualunque e la questione è se anche le mura di questa città cadranno come quelle di Berlino, come risultato del cambio di polarità di coscienza dell'Ottava e Nona onda del Calendario Maya. In confronto al caso della Guerra Fredda, ciò si ripercuoterebbe ad un livello molto più profondo sulla fine della separazione tra Est ed Ovest. Gerusalemme è una delle città più antiche del mondo, con una storia di almeno duemila anni come città santa che separa le religioni. Tutte le religioni di Abramo hanno importanti profezie che riguardano il destino di questa città e molti loro seguaci contano di vedere realizzarsi esclusivamente quelle della loro religione. Dal punto di vista della Nona onda, che sta ora generando unità di coscienza, questa esclusività sembra essere poco probabile.

Nel libro dell'Apocalisse si parla di una Nuova Gerusalemme anche come centro di completamento per il mondo dopo il tumulto dell'Apocalisse. Ci si può domandare se, nella realtà, forse questo si riferisca alla nascita di un nuovo mondo o addirittura di un nuovo livello di coscienza piuttosto che ad una città vera e propria. In ogni caso Gerusalemme fa da  significativo microcosmo del pianeta e, in questo senso, si può dire che se c'è pace a Gerusalemme, c'è pace anche nel mondo e viceversa. Se le divisioni culturali, nazionali e religiose profondamente radicate di Gerusalemme possono essere superate, allora la stessa cosa sembrerà possibile ovunque.

È con il superamento di queste linee di divisione che viene celebrato l'Abbraccio di Gerusalemme. L'idea alla base dell'Abbraccio di Gerusalemme è che il percorso verso la pace là passi attraverso l'espressione di amore per la città, e specialmente per la città vecchia, da parte di chiunque abbia questo sentimento, a prescindere dalla nazione o religione d'appartenenza. L'Abbraccio di Gerusalemme fu creato in origine da Dvora Pearlman e Rob Schamra con l'appoggio di James Twyman durante la Breakthrough Celebration nel punto di mezzo del Quinto GIORNO del Galactic Underworld, il 20-22 maggio 2007, e da allora è proseguito come evento annuale. Nella zona della città vecchia che è stata racchiusa nel cerchio si sono sciolte molte barriere tra la gente e si è creata un'esperienza dove si sentiva che ciò apparteneva a tutti; l'evento è stato accompagnato da fantastici progetti artistici di cui potete leggere alla pagina web: http://www.jerusalemhug.org.    

Mentre stiamo entrando nella Nona onda di unità di coscienza, l’Abbraccio di Gerusalemme è un evento che ha la potenzialità di unificare il mondo intero con un’iniziativa gioiosa e ricca di  significato, che si incentra sulla pace non solo di Gerusalemme, bensì di tutto il mondo. Molti vorranno recarsi a Gerusalemme per essere fisicamente parte dell’Abbraccio, ma io sento che questo può anche essere un enorme evento globale attraverso la creazione di vari cerchi intorno ad esso. La ruota della medicina globale creata nella Conscious Convergence può essere nuovamente attivata come il cerchio di supporto che arriva fino ai luoghi più lontani. Questa ha incluso partecipanti tra gli anziani Maya ad Ovest, persone in Scandinavia a Nord, la convergenza indo-cinese a Bali e Singapore ad Est e i Boscimani assieme a molti altri a Sud. Nella cerimonia comune è stato creato uno spazio sacro su scala globale sul modello della Ruota della Medicina Nativa Americana. Sento che per l’Abbraccio di Gerusalemme, sia per quest’anno sia per l’anno prossimo al Transito di Venere, dovremmo ricreare queste ruote della medicina globali, ma trasformandole in cerchi di abbracci: il tutto può essere integrato creando ruote più piccole che si collegano alle ruote più grandi. Alcune ruote, o abbracci, possono anche circondare luoghi del pianeta dove i confini di separazione tra le persone sono diventati forti e devono essere sciolti dagli Abbracci. 

Ci sarà un evento di questo tipo nel 2011 che, per coloro che seguono il Calendario Maya, può essere considerato come parte della Nona onda (il 3 luglio, alla metà del Quarto Giorno); ce ne sarà un altro durante il Transito di Venere, il 6 giugno 2012 (quindi dopo la data finale del Calendario Maya il 28 ottobre 2011), che secondo la mia interpretazione chiuderà il periodo di intensa trasformazione spirituale che è in atto dal primo Transito di Venere avvenuto l'8 giugno 2004. L'Abbraccio di Gerusalemme, che si terrà in coincidenza con il Transito di Venere del 6 giugno 2012, dopo la fine del Calendario Maya, potrà di fatto essere considerato un faro di luce per un futuro al quale tutta l'umanità aspira, in special modo per coloro che stanno manifestando l'unità di coscienza della Nona onda. Questa potrebbe rivelarsi una delle più grandiose celebrazioni di tutti i tempi che segna la decisione di non tornare mai più ai vecchi sistemi conflittuali.        

 

Carl Johan Calleman

 

Traduzione a cura di Tiziana Ronchietto (rev. di Marco Fardin)

 

Fonte: http://www.calleman.com/content/articles/Midpoint_4thDay.htm

 

 

Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.