"BOLON YOKTE KU": la discesa di tutte le nove divinità di tutte le nove onde nella loro piena gloria


 

GIORNO 188

Un inizio di settimana e un lunedì mattina del tutto ordinario: sulla Grecia incombe la bancarotta, paura per l’Eurozona, il DAX scende al minimo. Umore nero alla Borsa tedesca, i commercianti si preoccupano che gli europei non riescono più a governare il loro debito. Il DAX perde un bel 3% e l'euro perde vistosamente di valore. Questa è la notizia in prima pagina del settimanale "Spiegel" il lunedì mattina.

Durante il fine settimana c'è già stata la fuga di notizie da parte dello "Spiegel", che diceva: il Ministero delle Finanze tedesco prospetta con certezza la bancarotta della Grecia. Il ministro del Ministero delle Finanze tedesco dichiara: "c'è da aspettarsi il peggio". Secondo le informazioni dello "Spiegel" il Sig. Gustav Schäuble ha fatto eseguire ai sui impiegati i conteggi per calcolare cosa comporterebbe a livello di costi una bancarotta in Grecia. Aprendo due differenti scenari: la Grecia rimane nella Eurozona oppure la Grecia deve ritornare alla sua moneta storica, la “dracma". Secondo il rapporto odierno del "Financial Times Deutschland" anche il ministro dell'Economia Rösler ha parlato di un'insolvenza ordinata della Grecia.
Crisi europea causata dell'indebitamento, Rösler parla apertamente della bancarotta della Grecia. Il contributo verbale del ministro dell’Economia riguardo alla crisi ha un effetto ugualmente destabilizzante sui mercati azionari come la "testimonianza di Hiob" pervenutaci da Atene. Secondo le rivelazioni del primo ministro Papandreu "si combatte contro i Titani".

Le ultime novità non si limitano solamente agli affari interni tedeschi; questo è ciò che sostiene il "FTD": La crisi in Grecia: sulla Francia incombe un nuovo terremoto bancario. Tramite Moody's si teme un’inflazione delle azioni in corso delle maggiori banche francesi che minacciano la Francia come una spada di Damocle. Un nuovo crollo è possibile! Che i giochi di alleanza all'interno dell'Europa possano contribuire ad una bancarotta della Grecia permette di considerare le vicissitudini da un punto di vista attuale.

Sono in cerca di una notizia costruttiva ed ecco che la trovo nel settimanale "Standard": dopo l'inchiesta durata sei mesi a distanza dall'incidente nel reattore nucleare di Fukushima, i giapponesi non vogliono più l'energia nucleare. All'interno del ritmo frenetico della Nona Onda mi sarei quasi scordato: ogni crisi ed ogni guerra evoca un cambiamento, il quale diventerà visibile passo dopo passo. Stiamo transitando il tempo della trasformazione.

Secondo il Calendario Maya viviamo un esperienza di parto cosmico. Siamo nel bel mezzo delle doglie del travaglio. Il termine del travaglio è previsto per il 28 ottobre 2011. Esattamente quel giorno si allineeranno le energie cosmiche. Non è ancora stabilito in che modo reagiremo noi come umanità in relazione a questo evento. Personalmente sono fiducioso. Noi tutti ci stiamo preparando e la forza delle doglie farà il resto. Presto saremo pronti per il "BOLON YOKTE KU", la discesa di tutte le nove divinità di tutte le nove onde nella loro piena gloria. Presto i tempi saranno maturi.

Articolo di Peter Wurm del 12/09/11 (tradotto dal tedesco da Corinna Fornasier)

 

 

 

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