Focus sul Sole – Il cambiamento della struttura della Coscienza dell’Umanità nel transito di Venere (6 giugno) e nel solstizio d’inverno (21 dicembre) del 2012


Dopo i forti movimenti di protesta durante i primi sette Giorni della 9 Onda sino al 28 ottobre 2011 mi sembra che il movimento per un cambiamento positivo nel mondo abbia rallentato, almeno per quello che possiamo vedere in superficie. L’accelerazione del tempo, che è culminata durante il periodo 9 marzo-28 ottobre 2011, non sarà mai più così intensa come è stata allora. Il 28 ottobre 2011 tutte le Onde sono entrate in una Notte, il che comunque non significa che le energie del Calendario Maya finiranno di influenzarci. La Nona Onda, e l’apertura energetica che è stata creata quando tutte e nove le Onde erano nel loro 7 Giorno l’anno scorso, ha lasciato un’impressione indelebile nell’umanità, e dopo un certo periodo di riflessione nuove strade per andare avanti saranno cercate dalle persone in maniera più estesa. Quindi, la Nona Onda continua a lavorare per portare all’esistenza l’Unità di Coscienza, e il 23 ottobre 2012 sarà attivato l’8 Giorno dell’8 Onda, fornendo un supporto di energia femminile per questo.
Nella mia pagina web (http://www.calleman.com/img/graph2012.pdf) si trova la descrizione dell’8 e della 9 Onda nel 2012.

A prescindere da ciò, il fatto che l’Umanità abbia fatto ora esperienza di tutti e nove i livelli dell’Evoluzione vuol dire che ovunque le persone hanno acquisito il senso di ciò che è possibile - e questo di per sé significa un’enorme trasformazione. Il mio punto di vista è comunque che non abbiamo alcuna ragione di aspettarci che un qualsiasi cambiamento nella coscienza avvenga automaticamente su scala globale, soltanto perché c’è una data speciale. Se un cambiamento di coscienza deve essere generato, dobbiamo essere noi stessi all’altezza del compito. Penso pure che dovremmo tenere a mente che un cambiamento di coscienza per definizione non è qualcosa che nasce dalla struttura di coscienza già esistente. Pertanto, il cambiamento non sussiste nell’avere di più di quello che già abbiamo come “elevare la nostra coscienza” e ancor meno “alzare le vibrazioni di Madre Terra”. Un cambiamento di coscienza è un cambiamento e non un di più della stessa cosa o una variazione temporanea. Penso che questi concetti siano importanti da ricordare mentre ci avviciniamo a date che saranno probabilmente caratterizzate da grandi eventi in tutto il mondo.  

Specialmente per quanto riguarda la data del 21 dicembre 2012 alcuni stanno comunque dicendo che “ci sarà un cambiamento di coscienza” o che “ci sarà un’ascensione”, affermazioni queste che vengono fatte senza un fondamento di alcun genere, eccetto i sogni di coloro che le pronunciano. Così, di per se stesse sia quella del transito di Venere sia quella del solstizio d’inverno sono date simili al Y2K, senza cioè un significato energetico immanente, e ritengo che sia altrettanto superstizioso associarle alla nascita automatica di un nuovo mondo quanto alla fine del mondo, che è la storia preferita dai grandi mezzi di comunicazione. Ciò che i grandi mezzi di comunicazione e la società in generale vorrebbero maggiormente esperire sono di certo alte aspettative e quindi dopo poter dire che il Calendario Maya non ha significato. Ciò, beninteso, non è vero, ma ben poche persone sono davvero andate alle origini di tali questioni, per verificare che in nessuna fonte Maya sono menzionati in alcun modo il ciclo di 26.000 anni e l’allineamento galattico. Perciò, se le persone stanno avendo delle aspettative basate su questo, come molti hanno, ciò manca completamente di fondamento. Un “allineamento galattico” è avvenuto ogni anno all’incirca negli ultimi 40 anni e neppure quest’anno creerà alcun cambiamento di coscienza. Pensare che un cambiamento accadrà automaticamente è solo millenarismo in una nuova forma. I Maya chiaramente non crearono i loro Calendari per indicare una data nel nostro tempo e penso che su questo punto tutti gli studiosi della cultura Maya siano d’accordo. Se così fosse stato, i Maya avrebbero creato un Calendario che sarebbe un conto alla rovescia verso quest’epoca - e loro non lo fecero. I re Maya invece usarono il Calendario per contrassegnare punti di svolta nel loro tempo e soprattutto per connettere se stessi al periodo - 5125 anni fa - in cui la coscienza delle nazioni, e tutte le separazioni che vennero con essa, fu per la prima volta ancorata sul nostro pianeta. I re Maya erano loro stessi sovrani di nazioni e cercavano legittimazione per questo in quell’antico cambiamento di coscienza nel 3115 a.C., quando il Lungo Computo ebbe inizio.

Anche se nulla accadrà automaticamente, tuttavia può essere sempre possibile avvalersi di questi eventi per produrre intenzionalmente un cambiamento di coscienza. Spetterà poi a noi cosa fare esattamente di ciò e questa è una questione che dovrebbe essere seriamente discussa. Forse, infatti, l’era delle nazioni in base alla quale i Maya costruirono i loro calendari ora sta per finire. Quasi tutte le forme di separazione che esistono al mondo oggi, infatti, dipendono dalla nostra subordinazione alla nazione, molto più di quello che credo la gente comprenda, dal momento che fondamentalmente sono le nazioni che hanno avviato anche l’oppressione delle donne. Considerando che sia il transito di Venere del 6 giugno 2012 sia il solstizio d’inverno il 21 dicembre 2012 implicano il Sole come comune denominatore, possiamo anche chiederci se è più che una coincidenza che le tradizioni mesoamericane abbiano parlato dell’arrivo di un nuovo Sole. Forse, pertanto, anche se nulla accadrà automaticamente, possiamo essere in grado di causare intenzionalmente un cambiamento di coscienza, con un evento che conduce all’altro. Ciò solleva la questione: quale tipo di cambiamento genererebbe davvero un’apertura verso quel futuro che vorremmo avere

Sfortunatamente, poche persone stanno anche solo affrontando questo tema, dal momento che sono state portate a credere che un cambiamento di coscienza avverrà automaticamente. Posso garantire che non sarà così. Non credo neppure che le intenzioni, e tanto meno pie illusioni su un mondo migliore, a questo punto siano sufficienti. Se vogliamo un cambiamento, dobbiamo causarlo realmente noi stessi, e nessun genere di meditazione può funzionare per questo. Non credo che sia sufficiente meditare alcuni minuti per sentirci bene con noi stessi per aver fatto qualcosa. Se ciò deve avere conseguenze durature, credo che dovremo sollevarci ad una nuova e più alta struttura di coscienza, solare piuttosto che nazionale.

Il transito di Venere il 6 giugno è un’ottima occasione per concentrarsi sul Sole e portare tale cambiamento e così possono essere (nell’emisfero settentrionale) i tre giorni di buio a partire dal 21 dicembre 2012 con lo stesso scopo. Se ciò avrà successo, potrà portare un cambiamento reale almeno in una minoranza dell’umanità, che inizierebbe ad agire su una base interamente nuova, terreste e tuttavia non vincolata alle sue strutture di potere (si noti che anche coloro che si oppongono ai loro governi, presidenti o re, ancora li riconoscono come il centro delle loro vite e sono ancora bloccati nello stesso modo di pensare). Una gran parte della ragione per cui non abbiamo pace sulla Terra è naturalmente che accettiamo le differenti nazioni come punti di riferimento ed organizziamo le nostre vite intorno a loro. Se molti decidono di fare del Sole il centro dell’organizzazione della propria vita, allora ci sarà una base completamente nuova per la vita sulla Terra. Ciò che propongo è che il cambiamento di coscienza che dovremmo apportare nel transito di Venere e nel solstizio d’inverno 2012 sia cambiare il centro del nostro mondo dalle nazioni al Sole. Ciò può essere realizzato stabilendo una connessione tra il nostro terzo occhio, che è il nostro centro, ed il Sole, e questo sarebbe veramente un cambiamento di coscienza. Ciò non è un di più della stessa cosa e non è qualcosa che può essere fatto un po’ alla volta. Deve invece essere fatto attraverso un cambiamento nel quale ci solleviamo ad un nuovo livello per diventare figli del Sole. Se diciamo a noi stessi: il Sole è il centro della mia vita, sapremo da soli se avremo raggiunto questo livello o no. Dipenderà tutto da noi.

 

Carl Johan Calleman

 

Trad. a cura di Marco Fardin

 

Fonte: http://www.calleman.com/content/articles/Focus_on_the_Sun.htm

 

 

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