Il Terzo giorno della Nona Onda (Universal Underworld) e la rivoluzione mondiale verso l'Unità


Il mondo intero ha concretamente vissuto la forte esperienza dell'aumento di frequenza associato all'inizio della Nona Onda (Universal Underworld, 9 marzo 2011), in quanto esso si è manifestato nel terremoto in Giappone e nei successivi eventi. Ma di cosa si tratta riguardo questa Nona Onda? È facile vedere il "caos" e le "catastrofi", ma, forse, non è altrettanto facile scorgere la direzione globale del processo che essa porta. Precedentemente ho solo descritto la direzione della Nona Onda in termini molto generali, dicendo che riguarda l'unità di coscienza; ma, esattamente, cos'è l'unità di coscienza e come si manifesterà attraverso questa onda?

Per capirlo possiamo iniziare a studiare la Settima Onda che, iniziata nel 1755, ha portato all'umanità un'unità di coscienza oscurata. Anche la Nona Onda porta un'unità di coscienza, ma, questa volta, illuminata. Abbiamo già trovato un significativo parallelismo tra queste due onde per il fatto che sono iniziate con devastanti terremoti, sebbene questi, come è ragionevole secondo il Calendario Maya, si siano verificati ai lati opposti della Terra, rispettivamente a Lisbona e in Giappone. Un altro parallelismo è che le due onde sono iniziate con rivoluzioni che miravano e mirano a rovesciare i sistemi esistenti. Mentre la Settima Onda cominciò con le rivoluzioni americana e francese, la cui natura anti-monarchica si diffuse gradualmente in tutto il mondo, le rivoluzioni della Nona Onda non solo hanno rifiutato il ruolo della monarchia, ma anche il fenomeno del dominio e del governo degli uni sugli altri in quanto tale. Quindi, il campo di Unità di coscienza (si veda più avanti) portato dalla Nona Onda non terrà conto di sistemi dove il popolo consegna il proprio potere a qualcuno che ha eletto ogni quattro anni circa. Ora si richiede una più profonda libertà basata sulla sovranità di tutte le anime.

Inoltre, il campo di Unità di coscienza non terrà conto di un sistema economico dove il potere di stampare denaro determina le attività alle quali la gente deve dedicare la vita. La rivoluzione mondiale portata dalla Nona Onda sviluppa potenzialmente una libertà e un'unità di gran lunga più profonde sia della monarchia della Sesta Onda sia delle istituzioni democratiche della Settima Onda. La forza motrice che sta dietro alla rivoluzione mondiale della Nona Onda è la guida divina che l'unità di coscienza permette. Ciò che sta accadendo oggi nel mondo può essere descritto in egual modo sia in termini religioso/spirituali sia in termini politico/economici. Il punto principale da capire è che, in definitiva, il corso degli eventi e il crollo del dominio sono il risultato di un piano cosmico descritto dai nove livelli del Calendario Maya con le loro differenti polarità (si veda la figura). Considerato che nessun essere umano ha il potere di cambiare queste polarità, la direzione globale del piano cosmico del tempo è irreversibile.

Questa coscienza della Nona Onda, come ci si aspettava, è stata evidente prima di tutto nelle zone della linea mediana del pianeta, alla 12a longitudine est, tra est e ovest. Le opposte polarità di coscienza generate dalla Sesta e Ottava Onda hanno condotto al collasso del dominio lungo questa linea già all'inizio del settimo giorno del Galactic Underworld, il 3 novembre 2010 e, due mesi dopo, questi processi sono emersi in Tunisia ed Egitto. Là le rivoluzioni sono state molto aiutate dai social network sviluppati dall'Ottava Onda, ma hanno anche mostrato l'emergente ruolo delle donne e un'unità tra musulmani e cristiani in Egitto dove, al Cairo, la gente cantava: "siamo tutti Uno". (Il fatto che ci possa essere stata qualche temporanea battuta d'arresto non cambia la direzione globale in cui le cose stanno andando).  

 

Differenti forme di governo generate dalle polarità Yin/Yang delle diverse onde

 

Questa rivoluzione dell’unità si sta ora diffondendo particolarmente verso alcune nazioni europee come Portogallo, Grecia e Spagna. A prima vista tutto questo potrebbe non sembrare parte della rivoluzione verso l’unità, in quanto le richieste della gente sono principalmente di natura economica e dirette contro i piani di austerità decisi dall’Unione Europea e/o dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, ecc. Tuttavia, il sistema economico del mondo è ben lontano dall’esser basato sull’unità e separa la gente in abbienti e non abbienti: molti ora trovano tutto ciò inaccettabile. Anche queste nazioni europee, come il Nord Africa arabo, si trovano nelle vicinanze della linea mediana planetaria e, per questo, stanno partecipando al processo in un momento relativamente iniziale della Nona Onda. Mentre la Nona Onda prosegue, verranno evidenziati sempre più aspetti del mondo incompatibili con l’unità, ed eventi, che talvolta si imporranno su di noi tramite catastrofi come quella del Giappone, innescheranno richieste per un cambio radicale. Le tecnologie che non si basano sull’unità con la Terra verranno sempre più rifiutate. La Nona Onda, comunque, non genererà un progresso lineare di cambiamento verso l’unità e la gente dell’estremo ovest (come gli Stati Uniti) e dell’estremo est (Cina) saranno coinvolti in modo differente rispetto all'Europa e al mondo arabo.

A proposito dell'ovest, ci sono dibattiti in corso su quando avverrà il molto probabile crollo del valore del dollaro statunitense (che può essere visto come parte della rivoluzione verso l'unità) e molte persone pensano che sia naturale che avvenga nella Quinta Notte (18 agosto - 4 settembre). La mia personale visione, tuttavia, è differente, in quanto sono propenso a credere che un crollo del dollaro possa verificarsi in varie fasi durante i giorni 3, 4 e 5. Visto che questo crollo non è distruttivo nella prospettiva dell'Unità, mi sembra logico che si possa manifestare in un giorno o in una serie di giorni. Penso piuttosto che la quinta notte possa arrivare per portare un ritorno temporaneo a qualche forma del vecchio sistema monetario, cosa che, vista dalla prospettiva della Terra, è pericolosa.

Supponendo che ci stiamo avvicinando ad un crollo del valore del dollaro e del sistema monetario mondiale (con l'immensa angoscia che ne conseguirebbe), è davvero tempo di pensare a come tutto questo dovrebbe o potrebbe essere sostituito. Comprensibilmente, molte persone si chiedono come potrebbero proteggersi da un simile collasso e come trovare soluzioni d'investimento costruttive. Questo può essere o meno possibile, anche se, in internet, ci sono suggerimenti su come fare. La domanda più profonda è chiedersi come rispondere a un crollo monetario a livello planetario in una realtà nella quale la nuova coscienza di unità non ammetterà il ritorno del dominio basato sul denaro, almeno nel lungo termine. Questa per definizione non è un’analisi che sarà portata all'attenzione dai canali ufficiali d'informazione, in quanto rischierebbe di far precipitare gli eventi - che è ciò che stanno cercando di evitare.

Da parte mia, essenzialmente, vedo tre differenti sistemi che potrebbero sostituire l'uso attuale del denaro, se ci fosse un crollo monetario. Il primo è che le persone continuino a fare quello che già fanno e ignorino il fatto che non ci sia scambio di denaro tra loro. Gli agricoltori continuerebbero a produrre cibo, gli autotrasportatori continuerebbero a consegnarlo nelle città, la gente vivrebbe nelle proprie case senza pagare affitti o mutui, ecc., senza nessun scambio di denaro tra loro. Questa è, forse, la risposta migliore ad un crollo monetario, ma sarebbe difficilmente compatibile con le leggi esistenti e con i contratti basati su livelli inferiori di coscienza. Naturalmente creerebbe anche problemi alle tante persone che hanno lavorato principalmente gestendo il denaro, se questo non esistesse più, e sarebbe ingenuo credere che questo cambiamento possa avvenire senza un grande conflitto. Una seconda alternativa per affrontare un crollo monetario potrebbe essere la creazione di un sistema di buoni per il cibo o un razionamento che permettesse a tutti l'accesso assicurato ai beni di prima necessità. Una terza alternativa è creare valute locali come basi per lo scambio. Il problema è che questo quadro non includerebbe le tante persone troppo giovani o troppo anziane o malate o disabili che non sarebbero in grado di offrire prestazioni lavorative da scambiare. Ci possono essere altre alternative per gestire un crollo monetario, e questi sono solo alcuni suggerimenti per una discussione che, penso, sia ora necessaria su come rispondere a una situazione simile con la prospettiva di servire l'insieme.

Le riflessioni di cui sopra portano anche come conseguenza una definizione di unità assai diversa da quella che hanno molti e tali riflessioni danno maggiore enfasi alla sua manifestazione concreta piuttosto che a quella dello stato mentale o spirituale di un individuo. Ciò non significa che i metodi che possono aiutare gli individui a raggiungere stati di unità di coscienza non siano validi; infatti, credo che la rivoluzione del mondo che non è ancora iniziata debba essere guidata dal divino e basata sul desiderio dei suoi partecipanti di servire il piano divino stesso. Tuttavia questa definizione di unità indica che un mondo di unità non può essere creato senza uno sforzo collettivo concreto. Dopo tutto, chi siamo è in gran parte definito dalle nostre relazioni e quindi solo trasformando, in un modo profondo e concreto, la natura delle nostre relazioni con gli altri, può nascere un mondo di armonia. Nessuno sa come questa rivoluzione mondiale verso l’unità si manifesterà nei suoi dettagli, ma sappiamo che è irreversibile e che è probabile che si intensifichi man mano che ci avviciniamo al culmine del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. A proposito, questo è proprio il momento in cui la cometa Elenin è alla distanza minima dalla Terra e, se non altro, ciò può servire a guidarci verso una coscienza cosmica in senso spirituale, che, alla fine, è ciò per cui questo cambiamento politico/economico fornisce le basi. La data di completamento del Calendario Maya comunque significa solo che il "campo finale" della coscienza si sarà allora stabilito sul nostro pianeta. Sembra molto probabile che ci vorrà ancora un pò di "tempo", dopo questa data, affinché si stabilizzi un mondo armonioso; ma il "tempo" non sarà mai più lo stesso.

 

Carl Johan Calleman,
Seattle, WA
Nel giorno 10 Alligator e terzo giorno
del Terzo Giorno della Nona Onda (22 maggio, 2011) 

 

Traduzione a cura di Tiziana Ronchietto (rev. di Marco Fardin)

 

Fonte: http://www.calleman.com/content/articles/Third_day_Ninth_Wave.htm

 

 

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