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Testimonianze e condivisioni a seguito della Convergenza Cosmica
(23-26 settembre 2011)

 

La Convergenza Cosmica è stata per me un’esperienza davvero molto intensa.
Prima di sentire l'abbraccio cosmico, una sensazione molto simile a quella di un temporale ha sventrato antiche strutture energetiche. Fisicamente le ho avvertite nella testa. La sensazione di qualcosa che si rompe in mille pezzi e vomito di arcaici contratti. La mia anima, come in un film che scorre la sua pellicola velocemente, per l'ultima volta mi ha urlato: scegli!!!! Tutto si è quietato, tutto si è sciolto in correnti di nuova acqua che regista la memoria di una nuova coscienza...in silenzio ora riesco ad abbracciare anche chi è molto distante.
Adell

 

 

Partecipare a questo evento di convergenza cosmica per l'unità è un’occasione per ri-conoscere quante creature hanno voglia di fondersi, di crescere insieme, di sentire il Vero. Ho affrontato un pellegrinaggio di due anni in cui ho viaggiato, mi sono spostata, ho conosciuto, ho incontrato, sono stata accolta, ho accolto, ho ascoltato. In tutto questo movimento, a volte più rapido a volte più calmo, ho osservato questa voglia di volere ritornare alle origini, all'unità, ad una vita semplice, sana, a contatto con la Natura, dove l'incontro con l'esperienza, con chi arriva è una benedizione. Sono partita con un gruzzoletto di monete che mi permettesse di viaggiare per esplorare e volevo sperimentare una vita essenziale e dimostrare che si poteva vivere con poco. Zaino in spalla, tanta fiducia e voglia di incontrare. Ho speso poco e niente perchè lungo il cammino ho trovato persone, società, aziende, strutture varie che mi hanno accolto, cibato, dato un nido per riposare in cambio di lavoro. È possibile vivere con semplicità, è possibile scambiare i talenti, è possibile vivere nell'abbondanza, e possibile incontrare l'altro con Amore. È possibile collaborare, dove quel che arriva è a servizio perchè siamo un veicolo di trasmissione dove l'informazione, i talenti, le intuizioni sono per Tutti. Questa unità che sempre più si sta avvicinando è un'onda d'Amore che aspetta di incontrare l'abbraccio dell'umanità. Apriamo il cuore? Apriamo le braccia?

Andreina Cei - Genova

 

 

Noi, in tantissimi, ci siamo trovati presso il "Corpo di Luce" il 23 sera e la meditazione e gli intenti fatti con l'Energia di tante persone riunite ha sicuramente una valenza emotiva meravigliosa e grandiosa all'insegna dell'Unità.
Aura

 

 

Non dobbiamo e non possiamo dissolvere l’ego: esso è semplicemente uno dei tanti centri operativi all’interno della macchina umana. L’ego è un esecutore che serve per manifestare la volontà del Sé in terra (piano fisico). Ciò che va dissolto è la veste di arroganza che l’ego si è costruito attraverso la sua falsa credenza di avere un qualunque diritto da reclamare o da esercitare; il diritto di difendersi dagli altri, il diritto di essere qualcuno, il diritto di aver qualcosa. Per questo motivo è importante impegnarsi a rinunciare al diritto di rispondere alla negatività con la negatività e alla violenza con la violenza. L’ego non ha diritti: è stato creato per eseguire e in quanto esecutore non ha nemmeno il libero arbitrio poiché non serve alla sua funzione. Chi dispone del libero arbitrio è il Sé. Immaginatevi un’automobile, l’ego è lo spinterogeno. Lo spinterogeno serve per accendere il motore, ma non è lo spinterogeno stesso a decidere quando avviare il sistema. Egli esegue soltanto poiché è compito del guidatore, il Sé, di decidere quando girare la chiave in modo che lo spinterogeno crei la scintilla che accende l’autovettura. Nella nostra modalità di governare la vita siamo arrivati a delle distorsioni che ci portano all’autodistruzione. Lo spinterogeno si è appropriato della falsa credenza di essere lui che origina e decide quando e come accendere l’autovettura, è fermamente convinto di avere il diritto di decidere e di scegliere…questo è semplicemente assurdo e parecchio dannoso per la sopravvivenza di tutto l’insieme. Quindi integrare l’ego con il Sé significa rimettere le cose al loro posto, come erano state create all’origine. Ri-attribuire ad ognuno il proprio posto secondo le funzioni per le quali era stato creato fa sì che la macchina umana possa funzionare al massimo delle sue capacità e in sintonia con il tutto, contribuendo così all’armonia di tutto il creato.
Corinna Fornasier [www.centrochakralight.com]

 

 

In questo periodo avverto maggiore capacità di vivere pienamente ogni singolo istante della giornata con sempre più intensità, pienezza e gioia, percependone l'unicità e la bellezza. È come se sia riuscita a farmi un mio concetto del tempo che non contempla la velocità attuale...e lo stress che ne deriva. In questo modo mi sento maggiormente consapevole dell'istante che vivo senza percepire l'ansia per ciò che è stato o per ciò che sarà...
Cristina Miglioli

 

 

Si sente l'accelerazione degli eventi, ne ho avuto un percezione quasi fisica. In questi due giorni ho avuto la sensazione di averne vissuto, pienamente, almeno il doppio. Sono riuscito a partecipare a due eventi sulla Convergenza Cosmica, ho passato del buon tempo con mia Figlia, ho letto, ho studiato, e penso di aver imparato qualcosa da ognuna delle persone che ho incontrato. Grazie a tutti dell'opportunità che ho avuto di poter partecipare a questo evento.
Fabrizio De Laurentis - fdelaurentis@gmail.com [http://bissius.blogspot.com]

 

 

Ciao Marco, fino ad ora ho letto con molta attenzione ed interesse tutto quello che hai inviato. La mia vuol essere una piccola testimonianza, sento il bisogno  di inviarTela perchè non trascorre giorno dove qualche persona mi racconta di aver avuto piccole o grandi esperienze e/o sensazioni e/o visioni che mai prima ha vissuto. Personalmente mi sono ritrovata a rispondere con dei “no” a persone e situazioni per le quali in passato (spinta da condizionamenti e da schemi genitoriali e culturali) non avrei mai osato…. e fin qui, penserai, c’è poco da meravigliarsi; il mio stupore sta nel fatto che sento le parole salire dal cuore ed uscire dalla gola ancora prima di pensarle; con una semplicità e fluidità incredibile. Sentire con forza il desiderio di essere onesta con me stessa e con gli altri. Ma quello che più mi galvanizza è il fatto di essere qui sulla Terra in questo periodo di cambiamento straordinario, di sentirmi come nella staffetta…. colei che passa il testimone ai propri figli. Figli che sono già portatori di una Nuova Coscienza. Un abbraccio ed un caro saluto.
Gabriella

 

 

Nella serata di ieri, con una meditazione ci siamo uniti all'Onda della Convergenza Cosmica per il Nuovo Piano di Coscienza, a cui molti altri gruppi in tutto il mondo stanno partecipando. È stata un'occasione per nuovi incontri e ricca di nuovi spunti evolutivi. Grazie alla partecipazione attiva e alla condivisione di ognuno di noi si è creata una grande armonia e un flusso di amorevole energia. Ancora oggi e domani è possibile unirsi all'Onda prodotta dalla Convergenza Cosmica, anche semplicemente entrando nel silenzio attivo di se stessi e sentendosi partecipi di questo grande evento.
Laura Bottagisio – Arona (NO) [www.laurabottagisio.com]

 

 

Durante e dopo i giorni della Convergenza Cosmica ho percepito un salto di qualità dal punto di vista della comprensione della realtà: la multidimensionalità non è più un concetto, ma una sensazione precisa. C’è un’apertura alle 9 dimensioni dell’esistenza, per ora percepita, non ancora esperita. Sento che questo sarà il dono del completamento del ciclo evolutivo, il 28 ottobre 2011: è come un rimuovere i blocchi o filtri oscuri che non ci hanno permesso sinora (ma ciò aveva un senso specifico nell’Evoluzione di Coscienza) di sentire la Verità, o di comprendere una ragione che solo il Cuore può conoscere. Ringrazio tutte le persone che hanno aderito alla manifestazione.
Marco Fardin - Genova [www.coscienzacreativa.com]

 

 

Grazie Marco per averci accompagnato, in questi giorni. Dentro, nel profondo, sta avvenendo la trasformazione; ancora non ho piena consapevolezza della maestosità del momento, ma con gli occhi e il cuore di una bambina mi accingo a vivere il nuovo mondo. Grazie ancora.
Marina

 

 

Volevo condividere con voi questa fantastica esperienza e ringraziarvi per le preziose informazioni sul Calendario Maya. È un momento delicato, con grandi forze in gioco. Sto cercando di tenere a bada la prepotenza dell'Ego attraverso la creatività, scrivendo storie che spero diventeranno film. Una di queste si intitola proprio La Nona Onda. Assieme alla mia compagna, molto legata alla tradizione celtica, stiamo partecipando alla re-invenzione dell'Universo. Credo che le nostre coscienze stiano veramente iniziando a comunicare in modo non-locale tra loro e con la struttura fine della Realtà. Vedo la Nona Onda come la funzione d'onda che permette di sincronizzare le nostre coscienze con la funzione Universale. Grazie ancora a tutti voi, a presto!
Massimo Acquaviva

 

 

Convergere verso la nostra parte Divina, mettere all’angolo il Giudice interiore e finalmente ritrovarsi. È questo l’impegno con cui lascio la Convergenza Cosmica dopo un pomeriggio che, grazie all’accelerazione dell’Onda, ci ha consentito di trattare temi molto importanti per l’Unità di Coscienza. Comincia così, con maggior consapevolezza, l’ultimo periodo d’introspezione. Grazie Marco.
Massimo Ferrando - Genova [www.igienenaturale.it]

 

 

L'impegno per trascendere l'Ego sento sia il passo inevitabile e saggio per una vita migliore e per un processo di coscienza, consapevolezza e unione che sentiamo necessario seguire. Ritengo che il riuscire a non rispondere con reazione ed uscire da quello stato di paura e minaccia che siamo abituati a vivere, sia il risultato di una maggiore consapevolezza circa chi siamo, di cosa siamo fatti e da dove veniamo. Tutto il resto verrà da sé. Questo è quello che sento profondamente.
Massimo Garaventa

 

 

La sensazione che mi ha colpito di più è stata quando alla meditazione per la Convergenza Cosmica, anche se non toccavo nessuna mano, come succede di solito, mi sentivo collegato con tutte le mani delle persone che hanno meditato in questi giorni ed è stato bellissimo anche perché l’intento che ho percepito è che d'ora in poi saremo ancora maggiormente co-creatori della nostra esistenza accompagnati sempre da Dio e dalla Coscienza.
Roberto – Domodossola (VB)

 

 

La mia sesta notte è cominciata all’alba del 23 settembre 2011, con un ricovero d’urgenza della mamma (82 anni) per edema polmonare. Mentre aspettavo, sola, nell’atrio del pronto soccorso ho toccato la notte. In me c’era solo dolore. Non c’erano pensieri, desideri, paure, sentivo il mio dolore, il suo, quello di tutto l’ospedale, di tutta l’umanità. L’intervento dei medici è stato impeccabile, la mamma è ancora fra la vita e la morte, ma stabilizzata, lucida, orientata, in attesa. Fino a pochi giorni fa sembrava che l’unica via d’uscita fosse un bypass (operazione a cuore aperto), che lei però è troppo debole per superare. Curiosamente è stato ieri, il 10 ottobre, che un medico più coraggioso di altri ha cominciato a pensare a una via d’uscita meno cruenta, anche se estremamente complessa. E quindi oggi, l’11 ottobre, è stata una giornata luminosa e serena per me. In tutta questa storia ho continuato a stare con le emozioni spesso fortissime e dolorose che quest’avventura ha comportato, e ho continuato a scegliere la luce, a lasciar andare filtri del passato (ne ho incontrati in quantità, non ci siamo fatti mancare niente). Ho sentito tanto l’unione – il mio amore per lei e il suo per me e mio fratello, il legame di collaborazione con lui, il sostegno di tutti gli amici (decine di persone stanno pregando – con un bell’assortimento di religioni – mandando reiki o altro, e si sente), l’amore e il sostegno del mio compagno, e non ultimo, il desiderio di aiutare tutte le altre persone in sofferenza i cui drammi fluivano accanto al nostro all’ospedale. Buffo a dirlo, ma se c’è stato un dolore bestiale, c’è anche talmente tanto amore che alla fine rimane gratitudine, e speranza. Devo dire che il mio sogno, il mio desiderio in questi giorni, la mia fantasia ricorrente è stata una casa di cure integrata, con il meglio del knowhow terapeutico occidentale e olistico affiancati. E questa è la mia preghiera.
Silvia Scagliotti - silvia.scagliotti@fastwebnet.it

 

 

Premetto che non amo molto scrivere perchè molto spesso non riesco a trovare le parole "magiche" per portare all'esterno il turbinio di sensazioni che mi trovo ad osservare nel qui ed ora. Questi giorni, pur non avendo trovato un gruppo con cui condividere momenti di meditazione o preghiera, ho cercato di essere più che mai presente con l'attenzione a questo momento di riflessione. Ci sono riuscita? forse...non so. È per questo, anche, che il gruppo è importante: per condividere e portare fuori i pensieri e le sensazioni. Sento che dentro di me c'è mano a mano più chiarezza, ma contemporaneamente tanta confusione. È tutto molto veloce, ma credo che sia così che è. Vi ringrazio del lavoro che state facendo per tutti noi.
Titti

 

Tutte le testimonianze sono state raccolte da Marco Fardin

 


 

 

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